Fondazione Nuova Società

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Dibattiti

IL CAPO. Presentazione a Cadoneghe e Padova

La vita di Alberto Cassol, il partigiano “Falce”, rappresenta una vicenda per molti versi straordinaria.

Alessandro Naccarato ha scritto la biografia di Cassol raccogliendo documenti e interviste, memorie e voci di amici e “compagni” che contribuiscono a ricostruire il suo denso itinerario esistenziale. Nato a Sedico (Belluno) nel 1927, Alberto scelse ancora giovanissimo di combattere fascisti e tedeschi, entrando a far parte del battaglione “Battista”. Si iscrive al Pci. Partecipa alla Liberazione da protagonista, diventa funzionario del Pci padovano, riprende gli studi laureandosi in chimica e avviando rapidamente una brillante carriera di scienziato e docente. L’attività di ricercatore non farà mai venir meno la passione civile di Cassol, che continuerà ad operare nel Pci a Padova e, a partire dagli anni Settanta, a Cadoneghe, dove si era nel frattempo trasferito.

La Fondazione Nuova Società e l'Associazione Alberto Cassol di Cadoneghe sono orgogliose di pubblicare questo volume, che vuole al tempo stesso essere un "omaggio" ad una figura così importante della Resistenza, e un utile strumento di conoscenza soprattutto per le nuove generazioni.

Abbiamo previsto due presentazioni del libro, a Cadoneghe Domenica 4 Dicembre e a Padova Lunedì 12.

 

 

 

Angeli o demoni i nostri bimbi? Presentazione a Conselve


Pozzonovo, comune della bassa padovana, negli anni '50 fu al centro di una vicenda politico-processuale che ebbe rilevanza nazionale. Alessandro Naccarato, deputato del Partito Democratico, ha scritto sulla vicenda un volume che sta facendo molto discutere; il titolo "Angeli o demoni i nostri bimbi? - Storia di una montatura anticomunista" rievoca perfettamente il clima di contrapposizione ideologica dell'epoca, le cui ferite ancora oggi non sembrano del tutto rimarginate. Naccarato ricostruisce il processo a 7 militanti comunisti accusati dal parroco locale e dal vescovo di Padova di insegnare ai bambini-pionieri dell’API (associazione del Partito Comunista Italiano) a «bestemmiare e a fare cose brutte nella sezione». Assolti in primo grado il 28 gennaio 1955 dal tribunale di Padova e in appello a Venezia il 24 novembre 1955, Arnesio Baratto, Casimiro Baretta (morto durante l’istruttoria), Anita Dalla Montà, Vincenzina Furlan, Ottorino Quaglia, Antonietta Rossati e Mario Talpo non hanno mai ricevuto le scuse ufficiali del parroco don Cesare Morosinotto e dell’allora vescovo Girolamo Bortignon.
La Fondazione Nuova Società, in collaborazione con il Centro Studi Ettore Luccini, organizza la presentazione del libro Venerdì 1 Luglio 2011 a Conselve.